La meraviglia del corpo umano
Mi sono sottoposta recentemente a un intervento chirurgico di cataratta e con la mia solita curiosità e interesse per ogni nuova esperienza mi sono voluta addentrare nei dettagli di ciò che avrei dovuto affrontare.
Abbiamo ormai tutti sul palmo di una mano la possibilità di conoscere da vicino e immediatamente, ogni informazione di nostro interesse, e non solo con le parole, ma anche con perfette immagini descrittive e video dimostrativi.
Ho potuto così esplorare da vicino sul web, prima di toccarlo con mano, quanto stavo per sperimentare, ridimensionando la mia ansia e chiarendo interrogativi e incognite che mi portavo dentro.
Poi, lo sappiamo bene, ogni caso è unico e irripetibile e può comunque riservare delle sorprese, come è accaduto anche a me. Non a caso il proverbio insegna che “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare“.
La mia curiosità comunque, anche dopo l’intervento, non è per questo diminuita, anzi mi ha spinto ad approfondire ancora di più l’argomento prendendo tra le mani un piccolo atlante dell’anatomia umana che conservo religiosamente da anni e che consulto frequentemente con particolare interesse, come un oracolo da interrogare e a cui attingere risposte per tentare di capire come funzionano le diverse parti del nostro organismo e quali possano essere le cause dei nostri malesseri.
È sorprendente come ogni pagina, attraverso poche parole e molte immagini, riesca a svelare la complessità e la ricchezza degli elementi che costruiscono con assoluta perfezione l’architettura di ogni centimetro del nostro corpo, dalle invisibili cellule ai grandi organi indispensabili alla nostra esistenza.
L’occhio non è che un piccolo particolare dell’anatomia umana, ma è certamente il più grande capolavoro del nostro corpo e contiene in sé, insieme al cervello, straordinarie funzioni.
È uno degli organi più complessi e delicati che caratterizza la nostra identità e nel quale convergono molteplici funzioni, svolte da ogni sua struttura, che ci regalano la possibilità miracolosa di vedere il mondo che ci circonda, la luce, i colori, le forme, gli oggetti, gli spazi… : la cornea che focalizza la luce, il cristallino che cambia forma e mette a fuoco le immagini vicine e lontane, la retina che trasforma la luce in segnali elettrici e li invia al cervello che, tramite il nervo ottico, le capovolge restituendocele nella loro corretta posizione, l’iride, “opera d’arte” spettacolare, con la sua trama e i suoi colori dalle mille sfumature, unici per ogni individuo, la pupilla che controlla la quantità della luce dilatandosi al buio o restringendosi in pieno sole.
Il corpo umano è uno straordinario capolavoro ingegneristico nel quale diversi “impianti” sofisticati e complessi funzionano contemporaneamente armonizzandosi tra loro. C’è da rimanere estasiati per lo stupore davanti a tale complessità e perfezione.
Muscoli, tendini, ossa, nervi, ghiandole, vasi sanguigni, tessuti, cartilagini, articolazioni, organi per ogni funzione vitale, incredibilmente straordinarie e sorprendenti, a cui vanno aggiunti i diversi apparati con il loro complesso funzionamento: respiratorio, circolatorio, digerente, escretore, riproduttore... con un numero infinito di termini che li designano nel loro insieme e in ogni loro piccola parte.
Paradossalmente, molti vorrebbero ricondurre al caso o addirittura al nulla l’origine di tutta questa maestosa e complessa costruzione!
Eppure da sempre l'uomo ha guardato alle leggi che regolano la vita biologica per ideare e costruire ogni sua piccola o grande invenzione.
Se volessimo misurare le componenti che costruiscono il corpo umano ci verrebbe il capogiro: 19 mila chilometri di vasi sanguigni, 5 litri di sangue, più di 600 muscoli, 206 ossa, 360 articolazioni, 267 tendini, 43 paia di nervi, 40 trilioni di cellule, oltre ai miliardi di cellule non umane, i batteri, che abitano il nostro organismo.
A ragione i due esami di Anatomia per chi studia medicina rappresentano lo scoglio più arduo da affrontare e da superare per potere proseguire negli studi.
E in proposito mi chiedo spesso se chi esercita la professione di medico è realmente in possesso di queste dettagliate e precise conoscenze o se le specializzazioni sempre più settoriali non cerchino alla fine di aggirare proprio questo ostacolo, penalizzando comunque le competenze e l’efficacia del lavoro di molti professionisti, che non dovrebbero separare mai il particolare da una adeguata conoscenza globale e dettagliata del nostro organismo nel suo insieme.
Almeno i medici di famiglia dovrebbero possedere tale requisito, ma purtroppo ciò accade solo eccezionalmente, poiché molti di essi si riducono spesso a meri burocrati, frettolosi e per nulla accoglienti, fagocitati come sono da computer e carte, incapaci di farsi prossimi ai loro pazienti, con competenza ed empatia, seguendo i loro difficili percorsi di vita.
Probabilmente per scarsa preparazione ma anche perché non vivono con passione la loro professione e non sono conquistati dal mistero e dal fascino che avvolge ogni cellula del nostro corpo, che dovrebbe destare in loro costante meraviglia, ammirazione e desiderio di continuo approfondimento.
Le leggi che regolano il funzionamento di ogni cellula dell’intero corpo umano, infatti, sono così perfette da superare la nostra stessa intelligenza. Nessuna mente, seppure geniale, sarebbe in grado di concepire tale complessità e perfezione che riesce a mettere in connessione tra loro tante identità e funzioni diverse armonizzandole all’unisono in un insieme che non finirà mai di sorprenderci.
È un vero miracolo la vita che si manifesta nel microcosmo che è il nostro organismo così come nel macrocosmo che è l’universo nel quale viviamo e abitiamo.
Non sempre ce ne rendiamo conto e spesso ne scopriamo il valore solo quando essa viene minacciata o aggredita da mali che deteriorano il nostro corpo e che ci debilitano.
Ne percepiamo invece tutta la bellezza e il valore quando partecipiamo alla gioia della nascita di un bambino e tocchiamo con mano il mistero che avvolge ogni nuova vita, sin dal momento del suo concepimento.
Come può venire al mondo la bellezza e la meraviglia di un essere umano dall’incontro di due cellule microscopiche che contengono però in sé il segreto più insondabile dell’universo?
Da pochissimi giorni sono diventata per la quinta volta prozia di un bimbo meraviglioso che non sa ancora nulla della vita e di queste grandi domande esistenziali, anche se la sua sola presenza le rivolge a noi con il suo portamento indifeso ma determinato, con i suoi sorrisi disarmanti ma che conquistano, con la sua fragilità che chiede aiuto e protezione ma che allo stesso tempo si impone con forza prendendosi tutto il tempo di chi lo accudisce e tutto lo spazio che lo circonda.
Niente di più appropriato in questo tempo di Natale che ci ripropone il mistero dell’incarnazione, l’evento più inconcepibile per la mente umana, lontano mille miglia dalla nostra razionalità e intelligenza: la scelta insolita di un Dio che decide di entrare nella storia assumendo in sé questa nostra straordinaria umanità, sia pure sfigurata, nel corso di tutta la storia, da tanta violenza, crudeltà e odio.
Sarà un vero Natale se sapremo almeno meditare su questo grande mistero riconoscendo la grandezza e la sacralità della nostra condizione umana e se sapremo provare indignazione e amarezza per chi la calpesta e la deturpa ogni giorno senza ritegno e senza provarne vergogna.









Grazie cara Aurora! Le tue riflessioni sono uno spazio aperto di riflessione in questo mondo che non sa più riflettere. Giuseppe Savagnone
RispondiEliminaDa Salvo Patane'
RispondiEliminaTutto il creato è una meraviglia ed il corpo umano è sicuramente una delle meraviglie piu' grandi che rimanda al suo Creatore.
Se penso a come si sviluppa una vita nell'utero materno, questo incrocio di x e y che dopo 9 mesi diventa una persona umana , con tutti gli organi al loro posto, mi viene di cadere in ginocchio e restare in ammirazione perpetua.
Il nostro corpo, tempio di Dio, racchiude in se' una parte microscopica di Infinito .
Tuttavia, oggi viene spesso vilipeso e offeso da una parte di umanità ignorante e ingrata.
Con tutti gli acciacchi e le menomazioni. il mio corpo pur rimane sempre un Mistero da adorare.
Oltre che un dono per me. un talento per gli altri , se speso bene.
Ringrazio il Padreterno per avermi dato questa opportunità , attraverso l'amore coniugale dei miei genitori.
Non smetterò mai di essere riconoscente per il regalo ineguagliabile.
Salvo Patane'
Grazie infinite, Aurora,
RispondiEliminaper la condivisione della tua esperienza e per la tua riflessione . Ti leggo sempre con grande interesse. Argomentando sul corpo umano mi hai fatto ripensare alle parole del salmo 139 : " Ti lodo, Signore, perché mi hai fatto come un prodigio". Un abbraccio. Maria Cristina Scorrano
È veramente un prodigio il MISTERO della VITA.
RispondiEliminaMolto interessante questo articolo!
La descrizione è gradevolissima. Nella bellezza del grande Mistero, ciò che mi turba non poco, è il disfacimento inevitabile del corpo umano. Sì è vero è il disfacimento del corpo e, non della vita. Ma è una mia profonda debolezza che accetto, anche qui, seguendo la volontà del Sommo Creatore. Verrà il momento che comprenderemo ciò che ora non ci è concesso intendere. Ci aiuta la FEDE.
Un abbraccio Aurora e grazie.
Sono Silvana,ad aver scritto sul mistero del disfacimento.
RispondiEliminaCara Silvana, grazie!! Le tue esperienze recenti ti portano inevitabilmente a guardare a quell’ “oltre” che sfugge alla nostra piena comprensione. Le tue profonde riflessioni svelano tutta la sofferenza e il combattimento che sono ancora presenti nel tuo cuore. Per questo sono più vere e più preziose per tutti coloro con cui hai voluto condividerle. Ti abbraccio con tanto affetto ❤️😘 Aurora
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