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Il tempo che ci vuole

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  Ci sono espressioni che, pur nella loro brevità, sintetizzano la vita inter a. Esse invitano alla riflessione e insegnano buon senso e saggezza.  Spesso le troviamo scritte come moniti lapidari su oggetti che non hanno un importante valore ma che vengono rivestiti di significato e resi particolarmente preziosi dal messaggio che ignari veicolano.  Una di esse mi è capitata per caso  sotto gli occhi mentre visitavo un negozio di casalinghi. Era  scritta a chiare lettere su un minuscolo oggetto, un piccolo timer da cucina per la misurazione dei tempi di cottura.  “Ci vuole il tempo che ci vuole”, ammoniva.  Immediatamente sono rimasta lì inchiodata a pensare, a scandagliare dentro quelle povere parole che scavano nell’intimo e portano a galla verità sopite, dimenticate e sepolte, o pezzi della nostra quotidianità che bruciano scottanti sulla pelle risvegliando inquietudini e progetti ancora incompiuti e sospesi. Così, più che i tanti bellissimi ogget...

Fragile memoria

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  Non è assolutamente possibile creare una classifica dei mali nei quali si può incorrere con l’avanzare dell’età , perché sono tutti tremendamente devastanti. Penso tuttavia che la cosa più grave che possa accadere ad un essere umano sia la perdita della memoria .  È  questo uno dei peggiori scogli contro cui può accadere di sbattere e frantumarsi , perché si viene privati inesorabilmente della coscienza di sé, della consapevolezza del proprio io, della capacità di ogni relazione, e si rimane in balia del nulla.  Le cause e l’evolversi di questa grave condizione possono essere molteplici . Sono infatti numerose le patologie che di caso in caso possono determinarla. Tuttavia alcuni tratti della sua manifestazione sono comuni a tutte e ricorrenti. Ci si ritrova gradualmente in preda a uno stato confusionale crescente , con pezzi della propria identità e della propria storia irrimediabilmente rimossi, con un vuoto enorme dentro la propria mente che perde progressivame...

Vi chiedo perdono!

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  In occasione dell’80° anniversario della strage di Marzabotto, il presidente Sergio Mattarella e il suo omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier , legati da una sincera e solida amicizia, si sono incontrati il 5 ottobre per celebrare insieme la memoria di uno dei più efferati eccidi del nazismo, consumatosi tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944, in un’Italia stremata dalla guerra e dall'ottuso dispotismo delle dittature. Circa 800 le vittime in così pochi giorni, tra cui più di 300 donne e 200 bambini, anche neonati . La pietà e l’umanità infatti non appartengono ai carnefici che eseguono ciecamente e a mente fredda i crimini più spietati. Le parole pronunciate dal Presidente tedesco sono state forti e per nulla scontate e hanno toccato il cuore dei parenti delle vittime presenti alla cerimonia e di chi, come me, ha avuto la possibilità di ascoltarlo tramite i media. “ Fivizzano, Marzabotto, le Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Civitella, in tutte queste località le...

Una vacanza indimenticabile

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  Alla fine di questa torrida asfissiante estate, continuo a ripensare ogni giorno, con gioia e gratitudine, alla mia breve rilassante vacanza vissuta come un sogno a fine luglio sulla Costa Azzurra, una vera oasi di rare bellezze e di relax che rimarrà per sempre impressa nei miei ricordi. Poche giornate, ma intense, ho riservato a questo viaggio sorprendente e insolito per me che non sono affatto un’amante delle partenze perché le trovo troppo faticose e stancanti, specie nella stagione estiva.  La piccola cittadina di Cagnes-sur-Mer mi ha accolto con la sua pace rilassante e con l’affetto della mia cara amica Christiane che mi ha ospitato con tanta gentilezza e generosità. La deliziosa città di Nizza è stata la meta più frequentata e scandagliata in molte sue originali particolarità , ma da lì l’orizzonte si è aperto verso altre mete altrettanto indimenticabili e suggestive come Antibes , con la sua spiaggia affollata di bagnanti, il suo Forte quadrato, il suo porto, gli i...